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venerdì 6 febbraio 2015

Torta angelica

Mamma mia come amo questo dolce! Ha il profumo e il sapore delle brioches, l'aspetto di un dolce di pasticceria, con un'esecuzione veramente facile! Insomma, con poca fatica e un po' di pazienza si fa veramente un figurone! Se decidete di farla calcolate 4 ore, ma sappiate che la maggior parte del tempo sarà dedicata alla lievitazione, perché è proprio facile.
Essendo preparato con lievito di birra, questo dolce tenderà ad "invecchiare" presto, per cui conservatelo bene oppure.... mangiatelo in fretta!



domenica 9 giugno 2013

Pane!

Ecco il mio grande orgoglio: il pane fatto in casa col lievito madre! Amo fare il pane e credo fermamente che fare il pane in casa sia la palestra migliore per imparare dai propri errori.
Mia madre ha lavorato una quindicina d'anni in un forno, mia suocera fa il pane in casa da quando era bambina, io ho solo seguito il destino.
Il pane non viene mai uguale e comunque a me piace variare il tipo di farina, per cui ci si può sempre sbizzarrire!




Ingredienti per una pagnotta da circa 800g

500g di farina (questa volta ho usato farina 0 macinata a pietra nel mulino ad acqua che sta vicino a casa dei miei)
400g lievito madre
un cucchiaio raso di sale fino
250g circa di acqua

FASE 1: impasto
Mettete la farina in una ciotola e fate un buco in mezzo. Prendete il sale con un cucchiaio e mettetelo tra il bordo della ciotola e la farina (è importante che il sale non entri nell'impasto fino alla fine).
Diluite il lievito con l'acqua e versatelo nel buco che avevate fato nella farina.
A questo punto... Olio di gomito! Impastate bene il tutto, ci vorranno circa una decina di minuti, poi lasciate riposare mezz'ora coperto a campana.
FASE 2: formatura
Dopo mezz'ora arrotolate la pasta su se stessa, otterrete un filone lungo e stretto. Mettetelo "verticale" davanti a voi e arrotolate un'altra volta, questa volta otterrete un rotolo piuttosto tozzo. Lasciate riposare altri 15 minuti e dopo fate una palla.
FASE 3: lievitazione
Mettete a lievitare direttamente nella teglia in cui lo cuocerete (con o senza carta da forno dipende dalla teglia).
Lasciate lievitare nel forno (spento) finché non divente più del doppio. Non posso mettere un tempo, d'estate bastano 4 ore, d'inverno ce ne vogliono anche 12-16. Oggi ci ha messo 8 ore.
FASE 4: cottura
Quando la lievitazione è sufficiente accendete il forno senza togliere il pane (ebbene sì) a 230° e mettete il timer a 50 minuti. Quando il forno raggiunge la temperatura abbassatelo a 180°. Per controllare che sia cotto capovolgetelo e "bussate" sul fondo: deve fare un bel rumore di vuoto.
Lasciate raffreddare su una grata (io lo lascio direttamente sul fornello della cucina).

CONSERVAZIONE
Se non avete intenzione di mangiare tutto in una seduta, una volta che è COMPLETAMENTE freddo tagliatelo a pezzi e mettelo in congelatore dentro i sacchetti freezer. Se lo usate per fare i panini vi conviene tagliarlo a fette prima di congelarlo, così potete farcirlo la mattina stessa ancora da congelato, all'ora di pranzo sarà scongelato e pronto da mangiare!

giovedì 23 febbraio 2012

Il mio animale domestico: lievito madre

Voglio cominciare l'attività del blog con la mia croce e delizia: il LIEVITO MADRE!
Dopo 3 mesi di tentativi e prese in giro da parte del mio fidanzato, il mio lievito è nato nel luglio 2007. L'ho coccolato, ci ho parlato, l'ho anche fatto dormire con me! In effetti il mio fidanzato, che ora è diventato mio marito, aveva qualche motivo per essere geloso!

Si parte mescolando 50 grammi di farina integrale, un cucchiaino abbondante di miele e acqua in misura tale da ottenere una pastella densa (intorno ai 30-40 g di acqua).
Si deve lasciare dentro un contenitore di vetro con il tappo appoggiato (non avvitato), in un posto lontano da correnti e piuttosto caldo, per un tempo che varia da uno a tre giorni. Il trucco è questo: dopo avere messo il lievito nel barattolo, segnate con un pennarello il livello a cui arriva. Poi iniziate a pregare....
La partenza del lievito è infatti legata alla fermentazione del miele, che avviene grazie ai lieviti presenti nell'aria. Quindi, se dopo tre giorni il livello non è variato, potete buttare via tutto e ricominciare, ma non è colpa vostra. Se invece il livello varia, è nato!
Quando il volume raddoppia (o triplica) è ora di "rinnovare" il lievito: pesate il vostro composto, aggiungete lo stesso peso di farina e acqua in quantità tale da ottenere sempre la consistenza di una pastella densa. In linea di massima la quantità di acqua da aggiungere è poco meno del peso della farina, ma dipende da molti fattori, per cui dovete affidarvi al vostro istinto.
Il lievito si conserva fuori dal frigo due o tre giorni, poi è necessario "rinnovarlo" col procedimento sopra descritto. Ovviamente, se diventa troppo, potete tenerne solo una parte da rinnovare e buttare il resto. Dopo circa un mese di rinnovi è pronto per essere usato. Come? Sarà l'argomento di un altro post!