giovedì 23 febbraio 2012

Il mio animale domestico: lievito madre

Voglio cominciare l'attività del blog con la mia croce e delizia: il LIEVITO MADRE!
Dopo 3 mesi di tentativi e prese in giro da parte del mio fidanzato, il mio lievito è nato nel luglio 2007. L'ho coccolato, ci ho parlato, l'ho anche fatto dormire con me! In effetti il mio fidanzato, che ora è diventato mio marito, aveva qualche motivo per essere geloso!

Si parte mescolando 50 grammi di farina integrale, un cucchiaino abbondante di miele e acqua in misura tale da ottenere una pastella densa (intorno ai 30-40 g di acqua).
Si deve lasciare dentro un contenitore di vetro con il tappo appoggiato (non avvitato), in un posto lontano da correnti e piuttosto caldo, per un tempo che varia da uno a tre giorni. Il trucco è questo: dopo avere messo il lievito nel barattolo, segnate con un pennarello il livello a cui arriva. Poi iniziate a pregare....
La partenza del lievito è infatti legata alla fermentazione del miele, che avviene grazie ai lieviti presenti nell'aria. Quindi, se dopo tre giorni il livello non è variato, potete buttare via tutto e ricominciare, ma non è colpa vostra. Se invece il livello varia, è nato!
Quando il volume raddoppia (o triplica) è ora di "rinnovare" il lievito: pesate il vostro composto, aggiungete lo stesso peso di farina e acqua in quantità tale da ottenere sempre la consistenza di una pastella densa. In linea di massima la quantità di acqua da aggiungere è poco meno del peso della farina, ma dipende da molti fattori, per cui dovete affidarvi al vostro istinto.
Il lievito si conserva fuori dal frigo due o tre giorni, poi è necessario "rinnovarlo" col procedimento sopra descritto. Ovviamente, se diventa troppo, potete tenerne solo una parte da rinnovare e buttare il resto. Dopo circa un mese di rinnovi è pronto per essere usato. Come? Sarà l'argomento di un altro post!
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